Coaching per Ragazzi: Un Mentore Presente

Una scelta da fare e nessuna idea di quale sia quella giusta, un'indecisione che si trascina, la motivazione che cala, la chiusura verso casa e verso la scuola. Sono questi i punti su cui lavoro con i ragazzi, a Roma e online: ritrovare una direzione e imparare a decidere per conto proprio.

Mentore e Coaching per ragazzi

“Noi da ragazzi crediamo sempre di avere tempo per fare tutto, poi ci accorgiamo improvvisamente che il tempo per scegliere è scaduto e abbiamo solo pochi giorni per decidere della nostra vita.”

— Giacomo Gallo

I ragazzi di oggi non sono preparati alla vita: prove che per un adulto sono ordinarie, per loro diventano ostacoli insuperabili. La scuola italiana spesso non insegna la consapevolezza e la visione, si ferma al nozionismo. Formare un ragazzo significa guidarlo in un percorso di crescita che parte dai casi concreti — anche per evitargli errori gravi, come le cattive frequentazioni — e trasmettergli i principi classici che formano, non soltanto nozioni tecniche. Solo chi ha ottimi insegnanti o chi comprende i classici compie davvero questo percorso, e ci si arriva con il dialogo e la Conoscenza.

Come Supporto Tuo Figlio

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Supporto allo Studio

Non ripetizioni, ma metodo. Imparare a organizzare il tempo, gestire l'ansia da interrogazione e ritrovare la motivazione scolastica.

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Scelte & Orientamento

Dalla scelta delle superiori all'università. Un aiuto per scoprire attitudini reali e passioni, evitando decisioni imposte o affrettate.

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Mental Coaching Sportivo

Lo sport è palestra di vita. Lavoriamo sulla concentrazione, sulla gestione della sconfitta e sulla costanza nell'allenamento.

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Coach SOS

Un contatto diretto per i momenti difficili: un confronto rapido su una scelta o una difficoltà che il ragazzo spesso non porterebbe ai genitori. Non è un servizio di emergenza: quando la situazione lo richiede coinvolgo direttamente la famiglia o le istituzioni competenti.

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Valori Classici

Riscoprire la saggezza antica (Pitagora, Seneca) non come studio noioso, ma come guida pratica per essere "forti nell'animo".

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Relazioni & Social

Gestire i rapporti con i coetanei, il bullismo e l'uso consapevole dei social network per non esserne schiavi.

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Amicizie & Frequentazioni

Riconoscere chi ti tira su e chi ti tira giù. Come uscire da un gruppo sbagliato senza restare solo e senza farne una questione di coraggio.

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Emozioni & Reazioni

Rabbia, ansia da prestazione, reazioni che poi si rimpiangono. Capire che cosa le innesca e costruire una risposta diversa, provata prima che serva.

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Dopo la Scuola

Primo colloquio, primo lavoro, primo contatto con adulti che non sono insegnanti o genitori. Come presentarsi, che cosa chiedere, che cosa non accettare.

Un Fratello Maggiore, non un Giudice

Il coaching per ragazzi è un percorso di affiancamento discreto e pragmatico. Accompagno il ragazzo con naturalezza, come un fratello maggiore, sostenendolo e aiutandolo a crescere in autonomia.

Pensiamo a una cosa semplice ma essenziale: scoprire le passioni. Ascoltare, comprendere e guidare senza imporre. Questo è alla base della felicità e realizzazione personale.

“Scegli sempre il cammino che sembra il migliore anche se sembra il più difficile: l'abitudine lo renderà presto piacevole.”

— Pitagora

Dalle esperienze pratiche e dal confronto che le segue i ragazzi imparano a prevenire gli errori: cresce la consapevolezza di sé e prendono forma l'ascolto, la fiducia e l'impegno. Il percorso punta alla verità e alla crescita interiore, non a risultati di facciata.

In collaborazione con ForMind - IrisForm.

Domande Frequenti dei Genitori

È un percorso di psicoterapia?

No. Il Coaching lavora sugli obiettivi futuri, sulle potenzialità e sul metodo. Non trattiamo patologie o disagi clinici, ma alleniamo il ragazzo ad affrontare le sfide della crescita (scuola, sport, relazioni) con strumenti pratici.

A che età si può iniziare?

Ogni caso è unico e non c'è un'età fissa. Quello che conta è che ci sia un minimo di volontà da parte del ragazzo di mettersi in gioco: a volte è stata proprio quella la sfida, e ci siamo arrivati strada facendo.

Come vengono coinvolti i genitori?

C'è sempre un colloquio iniziale con la famiglia. Poi le sessioni sono riservate, perché il ragazzo possa aprirsi con fiducia. Ai genitori do riscontri periodici sull'andamento e chiedo attenzione ai segnali che arrivano a casa: a volte è utile che entrino anche loro nel gioco, con un compito preciso.

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